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Nato
Ragusa nel 1912. Avvia gli studi all’Instituto D’arte
di Comiso, ma si trasferisce prima, nel 1929 a Roma, e quindi nel
1930 a Milano ,frequentando l’Istituto Superiore d’Arte
di Monza ,diplomandovisi nel 1937 ed avendo precedentemente già
esposto,nel 1935,lavori che sollecitano l’attenzione di Carrà.
E’impegnato in una ricerca figurativa tendenzialmente dimentalità
classica,con qualche riferimento impressionista ,risolte in tecnichediverse,terracotta,gesso,piccoli
bronzi.
Nel 1938 espone a Roma a Bragaglia Fuori Commercio,nella sua prima
personale,e subito dopo partecipa alla III Quadriennale di Roma nel
1939.Quindi alla Galleria Gian Ferrari,a Milano,con in catalogo un
testo di Raffaello Giolli,(che nel 1944, cura la sua prima monografia
per le edizioni Domus),allestisce la sua prima personale.Lavora in
attento dialogo con quelle che sono le ricerche plastiche emergenti,soprattutto
di Arturo Martini e Marino Marini.Realizza in questi anni sculture
come Freddoloso(1938),Contemplazione(1940)di un nervoso plasticismo.Nella
prima meta degli anni quaranta ammorbidisce la propria scultura in
senso impressionistico esponendo alla IV Quadriennale Romana del 1943
Bagnante(1942).In questo periodo allestisce a Milano mostre personali
con testi critici a cura di Gio Ponti(galleria Meridiana),Alfonso
Gatto(galleria Annunciata),Beniamino Joppolo(galleria Santa Radegonda,Galleria
Il Milione),esponendo poi a Roma nel 1948 presentato da Guido Ballo.Dal
1940 partecipa alle Biennali di Venezia,dove nel 1958 allestirà
una sala personale ricevendo il Premio Internazionale di Arte Liturgica
Nel 1952 realizza il monumento ai Partigiani della Città di
Biella,nel 1953 esce per le edizioni Gorlich la sua seconda monografia
curata da Dino Formaggio che presenta anche la sua personale alla
galleria del Naviglio(milano).Nel 1954 alla X Triennale riceve la
medaglia d’argento per L’Uomo nello Spazio,una grande
scultura in alluminio che propone una mutata concezione del tempo
ed una tensione al movimento come forma che caratterizzerà
tutte le sue ricerche successive.Nel 1959 è invitato a Dukumenta
2 a Kassel ed alla V Biennale di Scultura all’ Aperto nel parco
di Middelheim (anversa)Allestisce personali a roma (galleria Schneider)con
la presentazione di Pierre Restany ed a milano (galleria Blu) con
la presentazione di Andrè Verdet che già lo aveva presentato
nel 1956 a Saint Paul de Vence (galleria La colombe d’or).Nel
1964 Ragusa , sua città natale,gli dedica una prima antologica.Nello
stesso anno Giovanni Carandente lo presenta alla galleria Cadario
a milano,in una personale.Nel 1968 vince il concorso Nazionale per
la realizzazione del Monumento all’Aviazione di oggi e di domani
.Usa materiali industriali,in particolareacciaio ,plexiglas,oltre
che l’ottone il bronzo ed altri più tradizionali. Nel
1972 Lara Vinca Masini presenta la sua antologica al MuseoSpagnolo
d’Arte Contemporanea di Madrid,ed alla Rotonda di via Besana
a milano (1973),mentre alla Camera di Commercio di Messina lo presenta
Salvatore Pugliatti.Gli anni ottanta si aprono con una importante
antologica a Ferrara curata da Alberto Veca, (palazzo dei Diamanti),nel
1987 è collocata una sua grande scultura in acciaio,in movimento
elettromeccanico in due tempi, a Milano in Piazza VI febbraio. Nel
1988,invitato dal Comune di Milano,espone in Corso Vittorio Emanuele
dodici opere monumentali. Nel 1990 a cinquant’anni dalla prima
personale milanesealla Galleria Gianferrari ripropone, nella stessa
Galleria, un ciclo di opere figurative degli anni ’30 e ’40,
mentre alla Galleria Spaziotemporaneo espone opere astratte a partire
dagli anni ’50.Nell’occasione esce per i tipi dell’Electa
una monografia a cura di Francesco Gallo. Nel 1995 presenta al Comune
di Ragusa con una mostra antologica,accompagnata da un monografia
per i tipi di Mazzotta a cura di Enrico Crispolti, le opere che daranno
vita alla Civica Raccolta Cappello,che nel 2005 è stata presentata
nella sua sede definitivadi Ragusa Ibla. Sempre nel 1995 è
invitato da Elisabetta Longari e da Giovanni Accame in due sezionni
della mostra” La città di brera,due secoli di scultura”,al
museo della Permanente di Milano. Dopo la sua morte avvenuta a Milano
il 21 dicembre 1996 è invitato a numerose mostre,tra cui ricordiamo:
“Arte a milano 1946 1959,Reale,Concreto,Astratto” a cura
di Martina Corgnati(milano,Refettorio delle Stelline) nel 1999,nel
medesimo anno a milano la galleria Arte ’92 allestisce una sua
mostra personale,presentata da M.Corgnati;”Scultura Italiana
del Dopoguerra”a cura di Flaminio Gualdoni(Castello di Vigevano)
nel 2000;”Immaginazione Aurea” a cura di Enrico Crispolti
(Mole Vanvitelliana di Ancona) nel2001;”La scultura lingua viva”
a cura di Luciano Caramel(comune di Acqui Terme) nel2002.Nel 2005
è invitato alla mostra Annicinquanta,curata da Claudia GianFerrari,a
Palazzo Reale a Milano.Nel 2006mostra antologica a Palazzo Besta in
Teglio,curata da Flaminio Gualdoni |
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